Leonardo da Vinci inventò davvero la bicicletta ? Sembra improbabile, anche se una illustrazione del famoso Codice Atlantico mostra un disegno che ne proverebbe quasi il contrario. In ogni caso, dalla draisina al velocipede, dalla Gran Bi alla Rover, la bicicletta ha davvero fatto "tanta strada" ! Non vogliamo qui ripercorrere la storia di questo mezzo così' popolare perchè potete leggerla anche da soli su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_bicicletta ), ma converrete senz'altro con noi che in Italia il ciclismo è uno degli sport più amati e seguiti, nel bene e nel male. Nel nostro paese la prima gara disputata risale al 1870, una Firenze-Pistoia che non riesce a diventare una classica perché non viene ripetuta regolarmente, cosa che invece accadrà per la prima vera classica corsa in linea, la Milano-Torino, nata nel 1876. L'anno precedente era stata creata a Pavia l'Unione Velocipedistica Italiana allo scopo di riunire in associazione il crescente numero di sportivi e poi, nel 1900, ecco l'Unione Ciclistica Internazionale, costituita allo scopo di permettere ai ciclisti di partecipare alle gare all'estero. Appena in tempo! Perchè tre anni dopo nasce il Tour de France e un italiano (un Aostano naturalizzato francese) può subito aggiudicarselo: Maurizio Garin ! Inutile dire che il successo di Maurizio fa crescere velocemente il numero di praticanti e così, dopo il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo, ecco finalmente, nel 1909, il Giro d'Italia. Da qui il resto è Binda, Guerra, Girardengo, Coppi, Bartali, Baldini, Adorni, Basso, Gimondi, Moser, Saronni, Fondriest, Bugno, Pantani, Cipollini, Bettini..... e come si fa a metterceli tutti !?! Il ciclismo su strada è una delle tre specialità del ciclismo classico insieme al ciclismo su pista (che si corre nei velodromi) e al ciclocross, quest'ultimo praticato abitualmente in autunno e nei mesi invernali, in attesa della ripresa dell'attività agonistica su strada. | 


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